Comune di Cavarzere
Comune di Cavarzere
Gemellaggio Cavarzere - Cugnaux
 

Il 23 marzo 2001 la Città di Cavarzere approvò il patto di gemellaggio con la Città di Cugnaux, in territorio francese, per sottolineare l’importanza in tema culturale, economico, sociale, sportivo e, soprattutto, di pace e di crescita comune. Le due città sono accumunate da questo gemellaggio che già il 29 gennaio 1983 le aveva avvicinate. Durante la seduta consiliare del 13 ottobre 2002, il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Braga, nel fare gli onori di casa, ricordò con emozione come l'allora Sindaco Aldo Chiebao, nel 1983, avesse stretto un primo gemellaggio con la Città di Cugnaux, sottoscritto proprio nella città francese, insieme allo stesso Maurizio Braga, al segretario Michele Ricucci e all'amica professoressa Luisa Manfrinati. “Lo scopo di questo patto è di iniziare in maniera concreta una serie di rapporti tra le popolazioni in tutti i campi che saranno ritenuti utili per la crescita sociale, culturale, sportiva ed economica dei due comuni” le parole con le quali in quella serata esordì il sindaco Pier Luigi Parisotto. “In questi anni di caduta dei muri e di liberalizzazione delle frontiere – la conclusione del primo cittadino – è quanto mai necessario il dialogo diretto e ravvicinato tra le persone, al fine di favorire l’integrazione tra i popoli, per poter evitare facili incomprensioni, causa spesso di liti. Siamo particolarmente felici di aver potuto concludere oggi questo patto di gemellaggio, consapevoli che questo atto rappresenta il punto di inizio, e non di arrivo, di un futuro che tutti noi speriamo pieno di soddisfazioni per i due comuni, per la Francia e l’Italia, per l’Europa unita”.

Il collega francese di Cugnaux, Philippe Guerin, lesse in quell’occasione un suo intervento tradotto in italiano da Anna Rita Tarquinio Marloye,  assessore di Cugnaux. “Vorrei ringraziare calorosamente il Signor Sindaco di Cavarzere e tutti gli eletti della città per l’accoglienza eccezionale di qualità – il testo integrale letto dal sindaco transalpino - vedo lì la testimonianza di un’amicizia costante, il segno di un apprezzamento reciproco. Vorrei anche dire quanto amiamo la vostra città, la vostra regione, Venezia, l’Italia del nord di cui la maggior parte di noi ha scoperto il fascino e la bellezza. Quest’incontro si svolge in un’atmosfera molto amichevole, con grande comprensione. Una grande comprensione che significa facilità di capirsi, e di cui il risultato sarà lo sviluppo delle nostre relazioni nei mesi e anni a venire. Così inizieremo, ne sono convinto, un periodo lungo e fruttuoso di cooperazione in tutti i campi permessi dal gemellaggio, come l’educazione, la cultura, lo sport. Perché il gemellaggio è, da parere mio, fondamentale. Il suo carattere stesso di portatore di valori permette di realizzare tante cose assieme. Le nostre due città potranno concertare, discutere e così crescere l’una a contatto dell’altra. Questo gemellaggio rappresenta un ruolo essenziale per la costruzione europea. So che trattandosi dell’Europa, i nostri due paesi dividono le stesse ambizioni, le stesse riflessioni. Siamo dei paesi all’origine dell’Europa comunitaria, l’abbiamo portata fino a quel che è oggi, e continueremo a portarla avanti con una grande ambizione. Oggi non si può dimenticare una tale esperienza. La nostra azione, al nostro modesto livello, deve fare in modo di estendere le relazioni tra europei, tra le nostre due città, tra i ragazzi, dobbiamo fare in modo di rinforzare sempre i legami che ci uniscono. Ci inscriviamo in questo spirito, è tutto questo che simbolizza il gesto fondatore del patto di gemellaggio che stiamo per compiere adesso. Signore, Signori, il nostro viaggio sta per finire, è il pegno di relazioni feconde, di relazioni da proseguire e da sviluppare. Questi incontri indispensabili non  dovranno più essere interrotti. Lo faremo con passione. Formulo d’altronde il voto che il ricordo di questo incontro si ricordi come un momento felice, come l’inizio di un’amicizia e di una fedeltà nel cuore di coloro che hanno il privilegio di viverlo oggi. Grazie”.

   

 

Comune di Cavarzere